Il Canto

Cantante pianista, inizia giovanissima a studiare pianoforte privatamente con il Maestro Giuseppe Fricelli contemporaneamente alla sua formazione universitaria presso la Facoltà di Lettere di Magistero di Firenze. Successivamente collabora come cantante solista in piccoli gruppi pop fiorentini passando poi allo studio della lirica e a quello del jazz come espressione di una più ampia gamma emotiva di linguaggi. Nel 1983 forma il suo primo gruppo jazzistico con Dario galante al piano, Mauro Crocetti al basso e Stefano Bambini alla batteria. Da sempre amante degli effetti della musica sull’animo umano, ha svolto la sua attività concertistica su tutto il territorio italiano proponendo un repertorio jazzistico e pop melodico americano. Da 20 anni nel settore ha vinto nel 1985 il festival Gruppi emergenti di Forlì incrementando poi le sue esibizioni in tutta l’Emilia Romagna e il Veneto. Accompagnata dal suo quintetto composto da Riccardo Bianchi alla chitarra, Nico Vernuccio al basso, Alessandro Fabbri alla batteria, Diego Carraresi al sax, Fabio Morgera alla tromba, ha continuato la sua attività concertistica su tutto il territorio italiano affiancandola a quella didattica al Cam di Firenze, alla Lizard, alla Accedemia Musicale e molte altre scuole fiorentine. Nel 1986 ha collaborato come cantante alla rappresentazione di Porgy and Bess al teatro Regio di Parma con grandissimo successo di pubblico. Si è esibita in diverse formazioni ma continuativamente per 10 anni al Paradiso Perduto di Venezia, alla Cantina Bentivoglio di Bologna, alla Vecchia Stazione di Forlì e naturalmente al Salt Peanuts di Firenze. Ha poi collaborato con numerosi jazzisti a livello internazionale come Stefano Bollani, Riccardo Galardini, Tommaso Lama, Luca Flores, Fulvio Sisti, Ares Tavolazzi, Enrico Pierannunzi, Andrea Melani, Cocco Cantini , Stefano Negri, Piergiorgio Pirro, Roberto Nannetti, Sandro Gibellini, Francesco Mocata. Attualmente continua ad insegnare tecnica vocale e canto oltre a svolgere una attività come musicoterapeuta e come concertista nella sua instancabile ricerca tra suono ed essenza che la voce permette di sondare all’interno e fuori di sé. 

 

Barbara Martini interpreta Round Midnight
Voce – Barbara Martini
Pianoforte – Dario Galante

La Voce e l’Emozione

La voce non è solamente uno dei più sofisticati strumenti che possediamo per esprimerci ma anche un modo per riconoscersi all’interno di uno” specchio”, un prisma del nostro essere che riflette anche le minime inflessioni del nostro vissuto.
E’ per questo che  ciò che rimane in noi dopo aver declamato un brano teatrale  o aver cantato una canzone è l’emozione. Rimane nel nostro corpo e trasforma il nostro abitarlo.
Questo metodo di insegnamento della tecnica corporea che permette di “dare una voce” al corpo e all’anima ha come finalità ultima l’esplorare da quale parte di noi scaturisce la sensazione di una esperienza e come facilitarne il riconoscimento.
E a quel punto la recitazione , il canto di un’aria, l’energia di un coro saranno dei mezzi per trasmettere qualcosa di intimamente nostro, qualcosa che ha viaggiato in noi  per arrivare a lanciarsi fuori da noi nel mondo.
Allora  la vibrazione che produciamo  è veramente emozione, qualcosa che ha il potere di diventare anche esperienza  degli altri e che abbiamo  la straordinaria facoltà di condividere.
Senza tutto questo la dizione, la respirazione diaframmatica che pure sono essenziali, restano dei supporti basilari ma sterili, imprescindibili ma vuoti.
Essere consapevoli di ciò che tocca in noi e fuori di noi il nostro soffio vitale è un viaggio stupefacente e profondo, sottile e poderoso che ci soprende ad ogni passo perchè ogni passo è diverso, ogni nota è nuova, ogni emozione  straordinariamente irripetibile ed  al tempo stesso eterna.